Kepos, il giardino

Blog di un epicureo cinefilo

Sì (la terza)

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Alla fermata dell’autobus, con due colleghe. C’è un tram (che non è il nostro) con dietro un autobus (che non è il nostro) ed infine un altro autobus (questo sì, il nostro). Il semaforo è rosso.

Il tram è fermo – regolarmente – davanti alla fermata, porte aperte. L’autobus che lo segue è tutto sommato vicino alla fermata: le porte sono aperte e la gente sale e scende.

Il nostro autobus è invece ad una cinquantina di metri dalla fermata, le porte sono chiuse.

Alcuni, che come noi devono salire proprio su quell’autobus, si incamminano per raggiungerlo, temendo che – al semaforo verde – l’autista parta senza rispettare la fermata (il che, effettivamente, mi è capitato).

Noi tre siamo nel dubbio.

Meglio: io sono nel dubbio, le due colleghe sembrano in qualche modo osservare che decisione andrò a prendere.

E’ questione di pochi secondi. Faccio qualche passo verso l’autobus, noto che le porte sono chiuse e mi fermo: “dovrà per forza rispettare la fermata“.

Una delle colleghe, agitandosi, mi chiede: “Cosa facciamo?? Andiamo in fondo?? Lo aspettiamo?? Si fermerà?? Siamo sicuri che si fermerà?? Lo aspettiamo qui??? Andiamo in fondo??

Io rispondo, fissando l’autobus, un laconico: “Sì.

Lei parte in quarta: “Ma ‘sì’ cosa??? Sì, andiamo?? Sì, restiamo??? Sì, si fermerà???“.

Semaforo verde, il tram e l’autobus che lo segue partono. Il nostro autobus si ferma alla fermata e noi saliamo tranquillamente.

Ci siamo sistemati in fondo, e la mia collega decide di approfondire la questione: “Ecco! E’ la prova che il cervello delle donne funziona in modo diverso da quello degli uomini… Quando mi capita una situazione simile, in cui faccio una domanda del tipo ‘Facciamo A o B?’ gli uomini rispondono solo ‘Sì’. Per loro è certo che il ‘Sì’ si riferisca all’ultima cosa detta. Per noi donne invece, precise, occorre specificare: ‘Sì, facciamo B’. Perché altrimenti non vuol dire niente!

Io sorrido.

In realtà quel “” ha un terzo, preciso, chiaro, elementare significato: “Non c’è tempo di perdersi in discussioni, non farmi domande. NON HO LA RISPOSTA IN TASCA, per cui è inutile tu penda dalle mie labbra. Sto considerando come si evolve la situazione: faremo A o B a seconda delle circostanze. Invece di guardarmi ed aspettare l’oracolo, tieni gli occhi e le orecchie aperte, e possibilmente CERCA DI COGLIERE AL VOLO cosa succederà e quello che farò.

Sì, cervelli diversi.

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Written by meneceo

4 febbraio 2007 a 15:41

Pubblicato su Daybyday

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