Kepos, il giardino

Blog di un epicureo cinefilo

Mozart!

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Si avvicina, anche quest’anno, la festa di Inzago.

Solitamente, per celebrare degnamente questo sensazionale evento, l’amministrazione comunale, la Pro Loco e tutte le varie associazioni ed organizzazioni paesane si cimentano nell’allestimento di pittoresche manifestazioni – sempre gradite alla comunitá – come il palio degli asini, la sagra della paciarella, la gara dei trattori e la fiera del bestiame (vero e proprio vanto inzaghese!).

L’edizione 2006, in aggiunta, potrá vantare l’organizzazione di un evento veramente speciale.

Complice la celebrazione del 250esimo anniversario della nascita del Maestro, il Coro S.Cecilia (Inzago), il Coro S.Andrea (Melzo) e l’orchestra polifonica Guido d’Arezzo (Melzo) si esibiranno questa sera, nella chiesa prepositurale dedicata a S.Maria Assunta (a tempo indeterminato, beata lei!) nel celeberrimo Requiem in re minore K626 di (rectius attribuito a) Wolfgang Amadeus Mozart.

Su questa musica molto ci sarebbe da dire.

Milos Formann, nel suo ottimo “Amadeus”, l’ha immaginata composta per mano di Salieri, che raccoglieva su carta, sotto dettatura, brandelli del genio del rivale Maesto.

La storia – lo sappiamo con certezza – fu ben diversa ed assai piú pragmatica.

Mozart, infatti, fu incaricato di scrivere il Requiem dal conte Franz Walsegg-Stuppach, che aveva il vezzo assai poco galante di comprare spartiti di cui poi millantare la paternitá (col ben retribuito silenzio del vero autore).

Mozart cominció soltanto la stesura dell’opera in questione, lasciando dietro di sé, al momento della morte, solo poche misure, idee, brandelli di ispirazione.

A mettere insieme questo materiale, ed a riempire in senso letterale la trama, furono Eybler, Freistädler nonché, più di tutti, Sussmayr.

Il Requiem in re minore K626, però, resta “il Requiem di Mozart”.

C’è chi lo giudica meraviglioso e chi invece lo detesta, chi ne salva solo qualche movimento, chi trova che in alcuni casi sia fiacco, se non addirittura addirittura “volgare” (ah, quel corno!).

Sta di fatto che “il Requiem di Mozart” è stato un ascolto obbligato per tutti i musicisti degli ultimi due secoli, nonché per scrittori, poeti, filosofi, pittori, scultori, architetti…

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Written by meneceo

6 ottobre 2006 a 00:04

Pubblicato su Musica

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